Area di attività
L'IA è entrata nei procedimenti amministrativi, nelle gare d'appalto e nelle decisioni che incidono sui diritti delle persone. Lo studio unisce la ricerca scientifica sulla materia alla pratica del diritto pubblico: AI Act, legge n. 132/2025 e tutela davanti al potere digitale. Sede a Catania, assistenza a imprese e amministrazioni in tutta Italia.
Richiedi un contattoChe cosa facciamo per chi usa o subisce l'IA
Qualificazione dei sistemi e classificazione del rischio (Regolamento UE 2024/1689), obblighi di fornitori e deployer, governance e documentazione; l'adeguamento italiano della legge n. 132/2025, i settori regolati e i decreti attuativi. Dall'audit iniziale al modello organizzativo, con pareri preventivi di conformità e formazione per organi amministrativi e uffici.
Assistenza a stazioni appaltanti e operatori economici nelle gare per l'acquisizione di sistemi di intelligenza artificiale: requisiti tecnici, clausole contrattuali, proprietà dei dati, verifiche in corso d'esecuzione. Il contratto pubblico come strumento di regolazione dell'IA.
Impugnazione di provvedimenti automatizzati o assistiti da algoritmo: trasparenza e conoscibilità dell'algoritmo, riserva di umanità, accesso agli atti e alla logica del sistema, concorsi e graduatorie a correzione automatizzata, riesame in autotutela. Dal ricorso al T.A.R. fino alle giurisdizioni superiori.
Redazione e revisione di valutazioni d'impatto (FRIA e DPIA) per progetti pubblici e privati che impiegano sistemi di IA, e consulenza alle amministrazioni sull'adozione di sistemi nel procedimento, nel rispetto della legge n. 241/1990 e del quadro eurounionale.
La ricerca del fondatore dello studio
L'attività di consulenza si fonda su una ricerca scientifica in corso, sviluppata in un ciclo di saggi (2025-2026) dedicati al diritto costituzionale dell'intelligenza artificiale.
Verso un «costituzionalismo algoritmico sostanziale» nell'era dell'intelligenza artificiale, in AmbienteDiritto.it (rivista scientifica di fascia A), n. 3/2025, pp. 193-227. Il saggio principale critica l'approccio basato sul rischio dell'AI Act, che «decostituzionalizza» i diritti fondamentali, e propone due presìdi: il diritto fondamentale all'interazione umana e i principi costituzionali integrati by design.
Magnifica humanitas e costituzionalismo della dignità relazionale umana, in E. Lanza (a cura di), Responsabilità e tecnologie, Pisa, Pacini, 2026. Alla luce dell'enciclica di Leone XIV, il costituzionalismo algoritmico si arricchisce della «riserva di umanità relazionale», con traiettorie applicative a legislazione invariata: dal contratto pubblico come regolatore dell'IA al disarmo algoritmico.
Oltre il rischio e la sorveglianza dell'AI Act: per un «costituzionalismo algoritmico sostanziale». Sviluppi a un anno dalla VI Conferenza ICON·S (2025-2026): la dignità relazionale umana e la via del procedimento, in Bilancio Comunità Persona (rivista scientifica di fascia A), Quaderno 3/2026, in corso di pubblicazione. La tesi alla prova dell'attuazione: le tre debolezze dell'AI Act, la legge n. 132/2025 a regime, le prime conferme giurisprudenziali sulla riserva di umanità e la via del procedimento, né soltanto by design né soltanto by judge.
L'obbligo di autotutela umana sulle decisioni algoritmiche, fra doverosità costituzionale per interpretazione conforme e potere digitale (inedito). Il saggio costituisce l'approdo operativo: per le decisioni discrezionali assunte con sistemi ad alto rischio, si auspica la doverosità e la necessaria umanità del riesame in autotutela, già a legislazione invariata.
Perché lo studio
Chi affronta una decisione algoritmica, come una impresa esclusa da una gara gestita da un sistema automatizzato, un candidato valutato da un algoritmo o un'amministrazione che deve adottarne uno, trova nello studio un interlocutore che la materia la scrive, la insegna e la pratica. Le tesi sviluppate nella ricerca, dal costituzionalismo algoritmico sostanziale all'obbligo di autotutela umana, sono strumenti di difesa spendibili nei procedimenti e nei giudizi di oggi, non solo proposte per il legislatore di domani.